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venerdì 7 gennaio 2011

Suad Amiry a Vicenza il 14 gennaio








La scrittrice palestinese Suad Amiry all’Odeo del Teatro Olimpico venerdì 14 gennaio

Cosa significa vivere nei territori occupati palestinesi. Ne parlerà la scrittrice Suad Amiry che sarà all’Odeo del Teatro Olimpico venerdì 14 gennaio alle 18.

L’assessorato alla famiglia e alla pace del Comune di Vicenza, in collaborazione con l’associazione vicentina “Salaam ragazzi dell’olivo”, impegnata nel progetto di diffusione della cultura palestinese, promuove l’incontro allo scopo di diffondere la cultura della pace e dei diritti umani.
All’incontro, ad ingresso libero, parteciperanno l’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari e l’assessore alla cultura Francesca Lazzari. La scrittrice sarà introdotta dalla dottoressa Elisabetta Bartuli, membro del consiglio dei docenti del Master di mediazione intermediterranea coordinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.

La scrittrice palestinese, che è anche architetto, che sarà in Italia dal 12 al 15 gennaio, grazie alla consolidata collaborazione con l’università Ca’ Foscari di Venezia. Vive a Ramallah dove insegna alla Birzeit University. Ha fondato e dirige il Riwaq Centre for Architectural Conservation di Ramallah impegnato nella riqualificazione del patrimonio architettonico e culturale con l’obiettivo di preservare l’identità palestinese e creare occupazione nelle zone rurali. Ha pubblicato numerosi studi e cataloghi sull’architettura storica del suo Paese e, nel 2002, ha raccolto in un volume i suoi diari tenuti durante l’assedio israeliano al quartier generale di Arafat a Ramallah.
I suoi romanzi, dalla scrittura ironica e leggera, raccontano con incisività le condizioni della vita del popolo palestinese: “Sharon e mia suocera (2003), tradotto in 11 lingue e con la quale nel 2004 ha vinto il premio Viareggio, “Se questa è vita” (2005), “Niente sesso in città” (2007) e “Murad Murad” (2009).

Per informazioni contattare l’assessorato alla famiglia e alla pace allo 0444222512 oppure l’associazione “Salama ragazzi dell’ulivo” allo 0444530763 o allo 0444317234.

mercoledì 5 gennaio 2011

L'ipermercato della felicità



L'ipermercato della felicità

Dott.ssa Antonia Murgo - Psicologa - Psicoterapeuta
338/4264513



In questo periodo capita di ascoltare una pubblicità che dice cosi: “….tutto il mondo a portata di mano…” ed allude ad un viaggiatore comodamente seduto che

partecipa ad una riunione di lavoro, saluta il figlioletto e svolge una serie di altri compiti collocati in luoghi lontanissimi fra loro mentre è in viaggio verso un’altra

destinazione.

Nulla ci appare più soddisfacente ed ovvio che poter gestire la nostra attività , i nostri affetti, tutti i nostri rapporti e forse anche i nostri sogni ,premendo tasti e connettendoci

di qua e di là nell’illusione di poter gestire (e controllare) il mondo.

Non si spiegherebbe altrimenti il posto centrale che questa tecnologia è riuscita ad occupare nella nostra vita Non ne scorgiamo l’anomalia, anzi ci tuffiamo a piene mani e le

ritiriamo cariche di amici …virtuali.

Il nostro tempo ci ha munito di cellulari per comunicare, di internet per scoprire il mondo e di altri strumenti per giocare e divertirci tutti assolutamente virtuali.

La parola virtuale sta a significare ciò che è in potenza ciò che è rappresentato e non ciò che è nella realtà come a dire che ciò che sperimento virtualmente è la

rappresentazione della realtà non la realtà stessa.

L’uso indiscriminato di questi mezzi conduce all’equivoco di ritenere che ogni relazione possa essere vissuta attraverso di essi.

Invece così non è.

La relazione per dispiegarsi ha bisogno dell’incontro vivo, della conoscenza , del quotidiano. La relazione è l’incontro con l’ignoto con ciò che non so dell’altro ma

soprattutto con ciò che non so di me. Perché ogni qualvolta incontro un essere umano lui diventa l’occasione per sapere qualcosa di me.

L’incontro con l’altro è uno scambio di odori, sensazioni che hanno la potenza di proiettarci in territori ignoti, ci svelano la capacità di riconoscere e

scoprire utilizzando una conoscenza sedimentata in noi dalla millenaria storia umana, mostrandoci, senza ombra di dubbio il filo che ci congiunge ad essa.

La relazione ci restituisce il senso di appartenenza al destino universale e ci rende immortali perché partecipi di un cammino comune, quel cammino, che ha permesso agli

uomini la realizzazione di ciò che oggi siamo.

Collezioniamo amici ,partner, attraverso uno schermo azzurro, temiamo l’imprevisto e solo al sicuro nelle nostre case riusciamo ad affrontarlo. La paura più grande è la

perdita di controllo su un mondo che percepiamo sempre più nemico,ma questa paura altro non è che il riflesso di una paura ancora più profonda che risiede nell’ignoranza

del nostro mondo interiore e delle emozioni che lo abitano. Scegliamo così di vivere attraverso uno strumento, piuttosto che sperimentare la vita. Non sappiamo

che così facendo ci condanniamo a vivere proprio ciò che temiamo di più: la solitudine, il fallimento, ed un mondo che progressivamente riconosceremo sempre meno perché

sempre meno sapremo di noi.

La tecnologia ci regala del tempo, generando il nulla. Il viaggio umano è invece scandito dal tempo ed ha un luogo al quale giungere,un luogo prezioso ed unico per ognuno di

noi, per raggiungerlo bisogna affidarsi alla vita stessa e lasciarsi condurre.

Quello che abbiamo il dovere di imparare è la saggezza di guardare all’ essenza della vita, di accettare l’ imperfezione e la specialità che assieme fanno parte

di essa e di ogni essere umano in quanto appartenente alla vita stessa.

Il nostro tempo ci chiede di riflettere su questo e di progredire verso una dimensione,se così si può dire, spirituale. Andare verso noi stessi è il viaggio supremo, passo dopo passo,scanditi da un tempo che batte il ritmo della vita da sempre. Pienamente compresi in un destino universale.

Ed è proprio l’esasperato ricorso a questo mondo virtuale il grido di aiuto,sia pure inconsapevole, che l’uomo lancia per tornare a partecipare di se stesso.

viavai tv online: Shoppers biodegradabili dal 1° gennaio 2011

viavai tv online: Shoppers biodegradabili dal 1° gennaio 2011: "Dal primo gennaio 2011 obbligatoria la produzione di borsette biodegradabili “Ci vogliono almeno 200 anni per decomporre le..."

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viavai tv online: Stagione agonistica di sci alpino sulle piste di M...: "L’Us Asiago Sci apre a Malga Rivetta la stagione 2010-11 dello sci alpino L’ US Asiago Sci rinnova anche per il 2011 l’ape..."

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viavai tv online: Vicenza: blocco dei mezzi più inquinanti dal 10 ge...: "Blocco dei mezzi più inquinanti dal 10 gennaio: fermi Euro 0 ed Euro 1 e, nel cuore del centro storico, anche gli Euro 2 diesel. Aim of..."

Vicenza: blocco dei mezzi più inquinanti dal 10 gennaio






Blocco dei mezzi più inquinanti dal 10 gennaio: fermi Euro 0 ed Euro 1 e, nel cuore del centro storico, anche gli Euro 2 diesel. Aim offre sconti sui mezzi pubblici

Lunedì 10 gennaio scatta il blocco infrasettimanale del traffico per i mezzi più inquinanti. Lo stop alla circolazione riguarda i veicoli Euro 0 e gli Euro 1, i ciclomotori e motoveicoli a due tempi e non catalizzati, e, novità di quest’anno, anche gli Euro 2 diesel. Questi ultimi non potranno circolare in centro storico, all’interno del perimetro delle mura, nella zona quindi a più alta densità abitativa e dove si colloca il maggior numero di attività.
Infatti la città sarà suddivisa in due aree: nell’area gialla, compresa tra i quartieri di San Pio X, Stanga, San Francesco, Laghetto, Villaggio del Sole e San Lazzaro, non potranno transitare gli Euro 0 e gli Euro 1, i ciclomotori e motoveicoli a due tempi e non catalizzati; nell’area rossa, corrispondente al perimetro delle mura cittadine, non potranno avere accesso, oltre ai mezzi già indicati.
Il divieto sarà in vigore fino al 15 aprile, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è soggetto a una sanzione amministrativa da 155 euro a 624 euro e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.
“Il provvedimento di limitazione della circolazione è obbligatorio per la nostra città poiché nel 2010 è stato superato il limite giornaliero di Pm10, pari a 50 microgrammi per metro cubo d’aria, per 87 giornate, il doppio quindi della soglia fissata a 35 superamenti annui – spiega l’assessore all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza -. In particolare Vicenza è rimasta sotto la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo durante le piogge che hanno imperversato da novembre, riprendendo i livelli al di fuori della norma con l’arrivo del bel tempo, dal 28 dicembre (63 _g/m3), quindi, fino al 31 gennaio (78 _g/m3).”
In concomitanza con il blocco del traffico partono anche gli sconti sui mezzi pubblici Aim per i possessori dei veicoli coinvolti.
E’ sufficiente che il cittadino si rechi agli sportelli commerciali di Aim Trasporti Vicenza di via Fusinieri (aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 15.30) o alla biglietteria unica Aim-Ftv situata all’interno della stazione Ftv, vicino alla stazione ferroviaria (aperta nei giorni feriali dalle 7 alle 20.30 e nei giorni festivi dalle 7.30 alle 19.30) per presentare un’autocertificazione con informazioni relative alla classificazione e alla proprietà del veicolo, nonché alla residenza. Da lì in poi, ogni volta che il proprietario del veicolo si presenta agli sportelli per acquistare i biglietti avrà automaticamente diritto agli sconti che saranno validi nel periodo del blocco.
Aim, in accordo con l’amministrazione comunale, propone quindi l’acquisto di un carnet di 10 biglietti per 20 corse andata e ritorno, valevole due mesi e da utilizzare per le corse urbane al costo di 12 euro.
E’ prevista un’agevolazione anche per il centro bus: l’abbonamento trimestrale (dal 15 gennaio al 15 aprile) valido da Park Dogana o da Park Cricoli costerà 13 euro e potrà essere utilizzato dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30.
“I provvedimenti di fermo delle auto costituiscono una parte di quelle iniziative adottate per la limitazione degli inquinanti in atmosfera che hanno come origine gli impianti di riscaldamento e le industrie e sono aggravati dalle condizioni atmosferiche – spiega l’assessore Dalla Pozza -. L’amministrazione comunale ha la facoltà di prendere decisioni solamente in merito al blocco auto, sebbene con la consapevolezza di creare disagio ad una parte dei cittadini. In generale per la lotta agli inquinanti ci aspettiamo interventi da Regione e Stato, competenti in materia, che hanno la facoltà di erogare finanziamenti ad hoc per la sostituzione degli impianti di alimentazione delle auto e di trasformazione in impianti a gas e per la sostituzione delle caldaie più inquinanti. L’invito ai cittadini è di attenersi scrupolosamente alle limitazioni visto anche il raddoppio delle sanzioni che prevedono anche la sospensione patente. Inoltre è bene che vengano adottati comportamenti a favore dell’ambiente.”
Tra i comportamenti da privilegiare, come indicato in un elenco contenuto nell’opuscolo informativo in distribuzione in Comune e nelle scuole cittadine, spegnere l’auto ai semafori, non riscaldare il motore dell’auto da ferma, evitare brusche frenate e accelerazioni, verificare gli scarichi, nelle abitazioni controllare gli impianti di riscaldamento e mantenere la temperatura entro i 19°.
“Ringrazio Aim per la scontistica offerta a chi è soggetto alle limitazioni – conclude l’assessore - auspicando che sia un’iniziativa utile per promuovere l’uso di mezzi alternativi all’auto.”
Le limitazioni stabilite nel territorio comunale sono comunque mitigate da deroghe, tra le quali il permesso di circolazione anche su auto inquinanti per chi ha più di 65 anni, per chi accompagna o va a prendere i bambini a scuola (fino alle medie), per chi adotta il car pooling (3 persone a bordo della stessa auto), per i disabili, per chi assiste ammalati, per chi va in stazione.
Una segreteria telefonica con informazioni aggiornate è attiva 24 ore su 24 al numero 0444222324. Per ulteriori informazioni contattare il Settore Ambiente e Tutela del Territorio 0444221580; l’Ufficio Relazioni con il Pubblico 0444221360; il Comando di Polizia Locale 0444545311.
Per notizie dettagliate, inoltre, è possibile consultare la sezione dedicata nel sito www.comune.vicenza.it nella sezione Primo piano che contiene anche la mappa con la segnalazione dell’area rossa e gialla, il modulo di autocertificazione e l’ordinanza.
Il modulo per l’autocertificazione si può ritirare anche all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (corso Palladio, 98), al Comando di Polizia Locale (contrà Soccorso Soccorsetto), alle portinerie dei palazzi comunali (Corso Palladio, 98 e Piazza Biade, 26) e nelle Circoscrizioni. Nelle stesse sedi si potrà ritirare anche un opuscolo informativo a partire da lunedì 10 gennaio che sarà anche distribuito agli alunni delle scuole della città.

Stagione agonistica di sci alpino sulle piste di Malga Rivetta














L’Us Asiago Sci apre a Malga Rivetta la stagione 2010-11 dello sci alpino

L’ US Asiago Sci rinnova anche per il 2011 l’apertura della sua stagione agonistica di sci alpino sulle piste di Malga Rivetta organizzando la prima prova del Gran Prix “ragazzi-allievi” Circoscrizione di Vicenza.
La località trentina, posta appena a valle del Passo Vezzena, ben si presta per una gara giovanile soprattutto grazie all’ottimo innevamento sul quale può contare.
Le abbondanti nevicate degli scorsi mesi e la “quota parte” di innevamento artificiale predisposto dai gestori consente allo staff organizzativo dell’Us Asiago Sci di presentare un campo-gara in perfette condizioni di agibilità e sicurezza anche perché le recenti piogge non hanno arrecato danno mentre le temperature rigide di questi giorni hanno consolidato ulteriormente il manto nevoso. Rifacendosi alle edizioni più recenti Domenica 9 gennaio al via i concorrenti saranno circa centocinquanta suddivisi fra “allievi” e “ragazzi”, maschi e femmine.
Le gare del circuito vicentino sono complessivamente sei: due slalom, due “giganti” ed altrettanti super-g. Successivamente si passerà alle finali regionali.
A Malga Rivetta i concorrenti inizieranno con lo slalom speciale. C’è una novità regolamentare: si correrà affrontando un solo paletto.
Questa e le altre modifiche di carattere tecnico introdotte da questa stagione agonistica sono state presentate agli sci club vicentini riuniti appositamente dal presidente provinciale Fisi Silvano Panozzo.
Gli “allievi”, i nati nel 95-96, saranno impegnati su due manche. Discesa unica invece per i “ragazzi”(97-98).
Per le categorie in gara squadre agonistiche dell’Us Asiago si presentano con una ventina di effettivi e disponendo di buone individualità possono anche puntare a qualche podio. Del resto l’allieva Stefania Carli già si è messa in luce.
La manifestazione proposta dall’ Us Asiago Sci, società costituitasi nell’ormai lontano 1922, è sponsorizzata da Aviva, compagnia d’assicurazioni, come avvenuto in precedenti circostanze.


UFFICIO STAMPA Giornalismo e Comunicazione
Renato Angonese: renato.angonese@libero.it Tel. 0445.891469
Delfino Sartori: delfino.sartori@alice.it tel. 338.2995152

Shoppers biodegradabili dal 1° gennaio 2011












Dal primo gennaio 2011 obbligatoria la produzione di borsette biodegradabili






“Ci vogliono almeno 200 anni per decomporre le buste di plastica ed è importante la decisione di non perdere ancora tempo prezioso e farle uscire al più presto dal mercato come è già stato fatto in altri Paesi”. È quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per la decisione del Consiglio dei Ministri di confermare lo stop all'utilizzato dei sacchetti di plastica dal 1° gennaio 2011, senza proroghe. “Gli italiani - precisa la Coldiretti - sono tra i massimi utilizzatori in Europa di shoppers in plastica con un consumo medio annuale di 300 sacchetti a testa. In Italia arriva un quarto dei 100 miliardi di pezzi consumati in Europa dove vengono importati per la maggioranza da paesi asiatici come la Cina, Thailandia e Malesia. Il 28% di questi sacchetti diventa rifiuto e va ad inquinare l’ambiente in modo pressoché permanente poiché occorrono almeno 200 anni per decomporli”. Il problema non si limita a quello che si vede tra i rifiuti delle città, ma occorre pensare, per esempio, a quello che accade nei fiumi italiani e più in generale del mondo, quando le sponde ad ogni piena si trasformano in vere discariche; oppure alle isole di plastica degli oceani dove per un gioco di correnti si accumulano quantità enormi di rifiuti plastici galleggianti che quando si degradano avvelenano le catene alimentari, uccidendo migliaia di animali e soffocando gli organismi sul fondo dei mari. Sulla terraferma spesso i rifiuti di plastica sono bruciati e ciò comporta l’emissione di sostanze clima-alteranti come l’anidride carbonica e inquinanti come le diossine, composti pericolosissimi per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Inoltre, l’inquinamento derivante dai sacchetti non è legato solo allo smaltimento, ma anche alla produzione. Si stima, infatti, che per produrne 200 mila tonnellate vengano bruciate 430 mila tonnellate di petrolio. “Con mezzo chilo di mais e un chilo di olio di girasole - precisa la Coldiretti - è possibile produrre circa 100 bustine di bioplastica non inquinante (bio shopper). Nei mercati e nei punti vendita degli agricoltori di Campagna Amica sono molteplici le iniziative per favorire questo passaggio come i progetti “Porta la Sporta” e “Compostiamoci meglio” (vedi sul portale www.campagnamica.it nella sezione stili sostenibili). La Coldiretti di Rovigo ha ideato e messo a disposizione dei frequentatori dei mercati di Campagna amica, una capiente borsa riutilizzabile con i loghi “Punto campagna amica” e “Coldiretti 100% solo prodotti agricoli italiani”. Una shopper in vero cotone naturale con grammatura di 250 grammi al metro quadro: praticamente indistruttibile e non paragonabile alle leggere borse di iuta che si trovano comunemente in vendita”.

martedì 4 gennaio 2011

Dopo le feste, ecco i consigli della nutrizionista.


Dr.ssa Loredana Circi
Biologa nutrizionista email.loredana.circi@tiscali.it








RITORNIAMO IN LINEA…DOPO LE FESTE



Le festività natalizie e il relativo e giusto turbinio di inviti, auguri,incontri, soprattutto cene sono stati superati lasciando su di noi sicuramente bei ricordi,riguardo l’aspetto più puro dello spirito natalizio, ma spesso lasciando sul nostro corpo implacabili segni di appesantimento.

Il sistema entrate – uscite, il “piatto della bilancia” si è sbilanciato, in questo periodo, dalla parte delle entrate? Cioè, ho introdotto di più di quello che il mio organismo ha potuto consumare? Come è stato possibile? Probabilmente, se dopo il periodo Natale – Epifania mi trovo con qualche chilo in più effettivamente ciò è avvenuto anche con l’aiuto di un tempo che ha permesso ben poche passeggiate tra piogge e temperature rigide. Sfogliando riviste di cucina si fa presto a capire che il bisogno di kcal necessario per un’intera giornata può essere stato abbondantemente superato con la sola cena della Vigilia e subito dopo con il Pranzo di Natale e poi ancora con il Cenone dell’ultimo dell’anno ecc… Per esempio basta ricordare che 100 gr (una fetta scarsa) di panettone o pandoro viaggiano sulle 400 kcal , che un bicchiere di vino, di prosecco, di spumante raggiungono circa le 100 kcal, che un cioccolatino “pesa” circa 50 kcal, che la frutta secca si aggira sulle 500-600 kcal per 100 gr. A conti fatti il nostro organismo è stato rimpinzato all’inverosimile di energia che non ha potuto o saputo dissipare.

Come rimediare a tutto ciò?
Sicuramente questo non è un messaggio per ritrovare un benessere puramente estetico, non si vogliono dare consigli per la “prova bikini” che ben presto inizieranno ad esserci su riviste di vario genere, i consigli che si vogliono dare servono per permettere al nostro organismo di recuperare una forma di benessere introducendo alimenti sani e completi soprattutto privilegiando fibre, vitamine e Sali minerali che, in questo periodo, sono stati spesso soppiantati a favore di grassi ( animali) e di zuccheri (raffinati).
Per prima cosa riprendiamo le abitudini di un sano movimento quotidiano, la passeggiata a passo spedito per almeno trenta minuti giornalieri, con il consiglio di arrivare ai 45’ nel giro di breve ( in questo modo ossigeniamo l’organismo, le cellule e favoriamo la “respirazione cellulare” che tramite l’ossigeno che fa da comburente, utilizza gli zuccheri per la produzione di energia favorendo poi il suo utilizzo).
Cerchiamo , ad ogni pasto, di percepire e quantificare il nostro senso di fame e sazietà: chiediamoci, prima di mangiare qualunque cosa, il nostro livello di fame, distinguiamo la fame dalla voglia e sappiamo rinunciare se prevale quest’ultima ( la voglia è un mangiare con gli occhi, non con la “pancia”!)
Ad una giornata “impegnativa” dal punto di vista calorico, facciamone seguire una leggera e drenante da tenere come “Jolly” a seconda delle necessità: per esempio iniziare la giornata con una buona colazione (ricordando che tutto ciò che viene ingerito a colazione viene utilizzato completamente dal nostro organismo) a base di thè con fette biscottate integrali e marmellata senza zucchero aggiunto o con una composta di frutta cotta e qualche granello di frutta secca, a pranzo jogurt e frutti di bosco, a cena pesce bollito e zucchine o finocchi lessati.
Nei giorni successivi della settimana, non far mai mancare zuppe di legumi e cereali al posto della carne (forniscono proteine nobili - complete pur avendo un carico calorico inferiore della carne e soprattutto sono prive di colesterolo), sempre con l’aggiunta di un buon cucchiaio di olio extravergine d’oliva a crudo.
Verdura di stagione sempre a ogni pasto, sia cruda che sottoforma di minestroni o zuppe.
Poca carne, pochi formaggi e poco sale.
Preferire il pesce
Durante il giorno bere tisane a base di frutta, anice, finocchio, menta, malva, ortica (sono dissentanti e depurano l’organismo)
Infine, approfittiamo dei nostri amici a quattro zampe (in sovrappeso anche loro?) per fare più movimento possibile, loro saranno felici e noi…ritroveremo il nostro benessere fisico senza troppe rinunce e, anzi, guadagnandoci sicuramente in salute.
Si ricorda che questi consigli sono generici e rivolti a persone sane, non con specifiche patologie.

Internet e società.



















Via Vai magazine ha molte fortune, e, tra le tante anche quella di avere un sociologo doc che scrive sulle sua pagine.
Questo mese, volto all’ossservazone di internet e le sue ricadute sociali, chi meglio di Max Cipelletti può aiutarci a comprendere e fornirci un ulteriore punto di vista?
Ecco le domande che gli ho voluto porgere e vedrete che le risposte non sono per nulla scontate
.


Massimo, cos'è per te internet e quanto la utilizzi?
Un potente strumento limitato, necessario per scambiarsi informazioni di ogni tipo, a seconda delle esigenze e degli interessi. Dico limitato perché, nonostante la nostra comune impressione che la “rete” ci fornisca tutto e più di tutto, in tempo reale, mancano le emozioni; non si colgono le sfumature e sono completamente assenti i toni. Per questo motivo rimango un fermo sostenitore della comunicazione diretta, vis a vis, face to face: la più potente e la più naturale. Certamente la più difficile, giacché dobbiamo esporci in prima persona, ma la più umana; e noi nasciamo umani.


Dal tuo angolo di osservazione sociologico, qual è il suo posizionamento nella società contemporanea?
Internet è divenuta la “prima donna” nel film della vita di molti. Intendo sostenere che ha un ruolo dominante – con tutte le dovute sfumature casistiche nell’utilizzo – in moltissime persone dalle quali non ci si sarebbe mai attesi un avvicinamento a mezzi così contemporanei. Diciamo che è quindi una star, data, però, in pasto al popolo, e quindi generatrice di moltissime distorsioni, presunte verità e interpretazioni nell’approccio alla realtà. Per un uso imbevuto di raziocinio è indispensabile possedere e mantener vivo un senso critico: elemento in via d’estinzione.

Come vedi il fenomeno del citizen journalism (o giornalismo partecipativo), ci sono più rischi o aspetti positivi nel suo sviluppo?
Se dovessi darti una risposta, stando alla moda attuale, dovrei dirti che la difesa di tale fenomeno è sacrosanta perché è l’unico modo per combattere l’informazione pilotata, politicizzata, ecc. ecc. Quindi per non cadere in un’opinione inflazionata ed influenzata dalla tendenza esasperata al politically correct, dico che se il “giornalismo partecipativo” è la democratica possibilità di fornire il proprio contributo ed esprimere la personale opinione, è un progresso positivo; mentre se, per esempio, si considera qualsiasi intervento senza un termometro qualitativo, allora ci sono dei netti rischi da evitare. La differenza, anche in questo scenario, la fanno il senso critico e l’obiettività.

Come inquadrare le micro web tv?
Dipende da quante telecamere si hanno a disposizione… Scherzi a parte, io le vedo bene poiché, nei limiti sopra citati, riescono a trasmettere il maggior numero di emozioni in internet, quindi rappresentano il livello di vita più alto nel mondo della “rete”. Mentre la fotografia rappresenta la condizione più privata di noi, la tv, e quindi i video (si veda il fenomeno di Youtube), appartengono alla dimensione più pubblica. Inoltre le micro web tv dimostrano un principio: l’inserimento di un mezzo oramai storico, come la tv, in un contesto più recente. Una tarda avanguardia.

Ritieni importante geolocalizzare siti e notizie in internet?
Questo è un tema delicato e complesso; esiste un compromesso – non raggiunto – fra rispetto delle identità ed apertura alla mondializzazione. Ci può essere tutto e di più in internet, ed è giusto sia così, il limite sta nell’acquisire o mantenere degli orizzonti culturali ampi senza annullare le identità specifiche, bensì preservandole e dando loro continuità. Il rischio, sia in internet, sia nella realtà, non è che si crei un’identità globale, peraltro già esistente, dacché una in più ci arricchisce culturalmente, ma piuttosto che essa soffochi le sue matrici; quelle identità dalle quali si è generata. Sono convinto che le differenze siano una ricchezza.

lunedì 3 gennaio 2011

Vicenza, 3 gennaio 2011

Il cordoglio del Sindaco di Vicenza Variati ai sindaci e alla popolazione di Thiene e Zanè.


“Profondo amor di patria e senso del dovere” hanno contraddistinto il giovane Matteo Miotto.
Il sindaco Variati esprime il suo cordoglio ai genitori, ai sindaci di Thiene e Zanè e alla sezione di Vicenza dell’Ana

“Matteo è stato fiero di appartenere alla grande famiglia alpina nella quale ha espresso il migliore senso del dovere imparato dai genitori e a tutti coloro che lo conoscevano ha trasmesso una grande forza d’animo”.
Così il sindaco Achille Variati esprime le sue condoglianze con una lettera inviata ai genitori del giovane alpino caduto sul fronte “che ha lasciato la sua vita in un paese lontano ma che ora riporta nella sua famiglia, fra i suoi cari tutta l’intensità dei sentimenti più nobili che hanno contraddistinto le sue scelte, fino alla sua ultima missione”.
Il sindaco rivolge anche parole di cordoglio a Maria Rita Busetti, sindaco di Thiene, e ad Alberto Busin, sindaco di Zanè, dove Matteo ha risieduto: “Il dolore profondo che s’impadronisce di noi tutti ogniqualvolta una bara ritorna in Patria avvolta dal Tricolore, è solo un segno dell’affetto che nutriamo verso questi nostri figli che con il prezzo più alto della loro vita hanno saputo testimoniare la fedeltà ai loro principi, alla loro missione e a quella della Nazione a cui appartengono.”
Al presidente della sezione cittadina dell’associazione nazionale alpini, Giuseppe Galvanin, Variati sottolinea l’apprezzamento per il “profondo amor di patria e senso del dovere che spinge questi giovani alpini nelle missioni internazionali. Ragazzi come Matteo portano in alto il nome dell’Italia nel mondo, così come solo gli alpini sanno scalare le vette più alte con generosità e ardimento”.