Cerca nel blog

lunedì 13 settembre 2010

Rose e cucina















La rosa in cucina
di Gabrialle Grasselli

Lessi in un manuale sulla bellezza naturale:
“La figlia di un sultano,
vide, passare lento,
uno strato oleoso,
Dall’odore intenso di rose”, (suggestionava il libro)
Capii trattarsi di “olio di rose”.
Uscii velocemente in giardino e raccolsi più petali di rose che potei, le misi in un barattolo di vetro e … aspettai per qualche settimana.
Alla mattina esponevo il barattolo al sole e lo ritiravo al tramonto, prima dello scendere della rugiada.
Uff! Dopo un po’ il mio nettare andò a marcire e buttai tutto nel letamaio a fare “compost”, per le verdure a venire.
Ricordo, per consolarmi mi cimentai in una torta di rose: pan di spagna, ricoperto alla glassa di zucchero a velo, petali di rose per guarnizione e per finire una bella foto, la quale adesso sta in soffitta dentro ad una busta semiaperta ad emanare il ricordo di odori e profumi lontani nel tempo.
- Torno alla cucina, la stanza di casa dove, il profumo di donna, si mescola con gli aromi del cibo.
Aromi intensi, profusi, dolci, amari, sensibili, delicati, piccanti, potenti.
Odori acri, pungenti, soffocanti, inebrianti, stuzzicanti, provenienti da terre lontane, da etnie diverse, da colori diversi.
Dall’angolo del cane e del gatto, si sente salire l’odore intenso di crocchette: pasta alle verdure con pezzetti di carne, il tutto irrorato con un fruttato filo d’olio d’oliva.
Odore d'avanzi di pesce, resti di un pranzo importante.
Il “miao” del gatto, ti chiede un po’ di latte: latte fresco appena munto, fresco di montagna come l’odore di Pino Silvestre dentro al tampone assorbi odori messo vicino al lavabo.
Se, poi verso sera, entrano gli amici, faccio loro onore con un buon bicchierino di rosolio.
Dolce armonia di miscuglio fra le rose del giardino, alcool e acqua zuccherata; imprigionato dentro ad una bottiglia di vetro dall’aspetto antico che fa bella mostra di se, messa sopra al comò.
Sullo scaffale, fra i libri di cucina, ritrovo il mio “ manuale della bellezza naturale” di un tempo.
Sfoglio la pagina sull’indice delle rose e scopro una nuova ricetta: “Rose Bowl”.
Inizia perciò, per me, una nuova stagione di vasi e travasi.
Mettere e togliere spezie. Aggiungere oli essenziali.
Intanto sta arrivando l’inverno. L’odore tremendo di cavolo verza, “appesta” brevemente tutta la casa.
Aspetta! ... Apro il mio “Rose Bowl”.
E’ fantastico!

Nessun commento:

Posta un commento